teatro e letteratura Italiana a Londra dal 1998

 

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Salita Gatto di Pino Ferrara

Sfogliando le pagine di questo romanzo, è come se aprissimo una porta e facessimo un salto nel passato. Siamo nel periodo a cavallo della Seconda guerra mondiale e la vita in un piccolo paese della Sicilia scorre lenta e monotona come da sempre, poco toccata dagli eventi bellici. Il paese di pescatori si chiama Villaggio Pace, proprio lungo la costa nord della città di Messina, e qui il tempo scorre lento e monotono e quel poco che accade è fortemente regolato da usi, costumi e tradizioni che condizionano il vivere e il convivere dei suoi abitanti. Il protagonista, Giovanni, descrive quella vita attraverso le vicende della sua famiglia. I cambiamenti tuttavia arrivano, sia pure lentamente, sconvolgendo l’esistenza e le abitudini dei suoi abitanti. Giovanni ci descrive con minuzia di particolari quale era la vita prima della guerra, come è cambiata dopo e gli effetti che ha avuto sulla gioventù di allora, quella gioventù che negli anni Cinquanta si è incamminata verso il Nord, portandosi dietro solo una valigia piena di speranze e di paure. E per la generazione dei figli, e ancor più per quella dei nipoti, è difficile, se non impossibile, immaginare come si viveva allora, ma solo conoscendo il passato si può capire il presente.

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Pino Ferrara è nato nel 1936 a Messina. Prima come bancario e poi come uomo di teatro e di lettere, ha passato gli ultimi quarant’anni della sua vita all’estero, vivendo tra gli Stati Uniti, Hong Kong e Londra. Come dirigente bancario ha lavorato all’estero per diverse banche italiane e straniere, collaborando nel contempo con riviste finanziarie asiatiche. Nel ruolo di regista teatrale, a Londra ha messo in scena molte commedie di commediografi contemporanei italiani e ha insegnato recitazione in alcuni College inglesi dove si studia la lingua italiana. Alcune sue poesie sono state presentate in una manifestazione letteraria per la promozione della lingua italiana organizzata a Londra con il patrocinio del Ministero dei beni culturali e altre sono state premiate in vari concorsi letterari in Italia e incluse in alcune antologie. Il suo romanzo Il foglio di Aziza ha vinto il “Premio della Giuria” del Premio letterario Città di Pontremoli 2014. Rotariano fin dal 1974, è stato Presidente del Rotary Club della City di Londra e nel 2004 gli è stata riconosciuta la Paul Harris Fellowship per il suo contributo a sostegno di studenti bisognosi. I proventi del suo lavoro nel campo teatrale e letterario sono interamente devoluti a beneficenza. Attualmente vive e lavora tra Milano e Londra.

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Il Maestro Lorenzo Castello, autore delle locandine di Escape in Art

 

Il Maestro Lorenzo Castello, genovese di nascita, lavora dal 1983 fra Londra e Parigi.

Pittore ritrattista di chiara fama, é ricordato per i molti personaggi che hanno deciso di affidare la propria immagine alle sue tele, da Sua Altezza Reale la Principessa Anna d'inghilterra, a Lord Charles Forte, da Sir Eddie George, ex-Governatore della Banca d'Inghilterra, a Sir Denis Mahon, storico d'arte.

Tutte le sue figure ci trasmettono la sua interpretazione di un mondo di magico realismo.

Prestigiosi musei hanno accolto le sue opere: fra questi la National Portrait Gallery di Londra, la National Gallery di Dublino, il Museo Villa Tempra a La Valletta (Malta), il Museo Nazionale del Cairo.

A Genova ha realizzato la pala d'altare della chiesa di San Marco al Molo.

Per maggiori informazioni sulle opere del Maestro Castello potete visitare il suo sito:

 

Lorenzo Castello - Gallery

 

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Il Figlio di Aziza di Pino Ferrara

 

 

Vincitore del "Premio Speciale della Giuria"del Premio Letterario Città di Pontremoli 2014

 

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Per informazioni sulle attivitá del Gruppo Escape in Art, offrire collaborazione o proporre nuove idee, contattare Pino Ferrara

 

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Aldo Lo Castro

Aldo Lo Castro è nato a Catania il 4 gennaio 1947.

Dopo le prime giovanili esperienze attoriali, decide di dedicarsi a tempo pieno alla regia. Nel 1968 collabora con il C.U.T. (Centro Artistico Universitario) e successivamente con il Teatro Club di Catania, fucina di ricercatori e di giovani attori che tentano di rompere con la tradizione. Nel 1970 presenta “La lezione” di E. Ionesco, che riscuote un grande successo di critica e di pubblico. Nasce così la sua passione per il teatro dell’assurdo, in nome del quale Lo Castro scriverà, un decennio più tardi, opera quali “Il Teatro delle meraviglie”, “La commedia ricomincia”, “Eustachio, ovvero un affare serio”. Sempre negli anni ’70, firma la regia di diversi spettacoli fra cui “L’ultimo nastro di Krupp” di S. Beckett, “Mostellaria” di Plauto, “Sogno, ma forse no” di L. Pirandello, “Pippa passes” di R. Browning.

Negli anni ’80 – pur non abbandonando le tematiche avanguardistiche – concentra la sua attenzione verso storie quotidiane attingendo sovente dalla tradizione e dalla cultura popolare. Nascono così ”Senza pani si mori”, “La beffa”… Allo stesso periodo appartiene “Turiddu Giuliano”, basato sulla reale vicenda del fuorilegge siciliano, e sua prima opera rigorosamente storica.

Da spunti autobiografici e dalla sua indole di acuto osservatore di contraddizioni e ipocrisie della realtà provinciale, trova ispirazione per scrivere diverse opere, fra cui “Ius primae noctis”, “Tango Monsieur?” (premio UNITER in Romania), “Occhio non vede… ”, “Tre sorelle e un imbranato.”.

Il Principe Dracula” rappresenta una delle sue più recenti fatiche. Con il supporto delle documentazioni storiche l’opera ripercorre la vita di Vlad Tepes Dracula, eroe romeno forte e carismatico, a lungo dimenticato dalle pagine della storia. Aldo Lo Castro recentemente ha dedicato un’altra opera a Vlad Tepes, dal titolo “Dracula, una storia, un mito”. La pìece ha partecipato al Festival Internazionale di Sibiu (Romania).

Il fiore all’occhiello di Lo Castro è comunque il Laboratorio di avviamento al teatro del Teatro degli Specchi, che dirige fin dal 1990 (insegnandovi recitazione ed espressione corporea) e che oggi rappresenta in Sicilia una realtà ormai consolidata.

Fra i suoi ultimi lavori (molto rappresentati in Italia e all’estero): “I PROMESSI SPOSI”, “GIULIETTA E ROMEO”, “LA STELLA A OTTO PUNTE”, “L’ARTE DELLA BEFFA”, “PER FAVORE, LASCIA CHE TI AMMAZZI”.

Per una più completa conoscenza dell’autore e delle sue opere, visitare il sito www.teatrodeglispecchi.it o contattarlo: aldolocastro@teatrodeglispecchi.it

 

 

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