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Dicembre 2006 a cura di
Vincenzo Albano Abbiamo visto per voi... Accidental Death of an Anarchist presso Hackney Empire - Where Theatre Lives
Presso l'Acorn Theatre (piccolo studio annesso al piú famoso Hackney Empire a Londra), é in scena la famosa opera di Dario Fo, 'Morte Accidentale di un 'Anarchico', ambientata nei tristemente famosi anni del terrorismo in Italia. La storia si ispira al noto fatto di cronaca dell'anarchico Pinelli che, arrestato dalla polizia e sottoposto ad interrogatori estenuanti, perde la vita in una caduta fatale dal quarto piano della Questura di Milano. Tutt'ora non é chiaro se si sia trattato di suicidio, ma l'autore, confortato da accurate ricerche, apre nuove interpretazioni e confuta le pressioni psicologiche e forse anche fisiche a cui Pinelli fú sottoposto. La produzione di Ashkhan Candey (in lingua inglese, con la traduzione di Ed Emery) collega questo episodo del nostro passato, con piú recenti esempi di abusi, quali Guantanamo Bay, Abu Ghraib, o i ben noti casi del Dr David Kelly o Jean Charles de Menezes. La scenografia é estremamente essenziale ma efficace, con pochi elementi che ricostruiscono l'atmosfera di fine anni '60. Le luci sono sapientemente mixate per ottenere l'effetto delle fredde luci al neon di una sala per interrogatori. Anche gli abiti degli attori sono estremamente semplici, ma sapientemente ricreano l'atmosfera del tempo. Ma veniamo alla componente piú importante: gli attori. Assolutamente superbo Mike Goodenough, nella parte del Matto (Maniac) che riesce a prendersi gioco della Polizia, prima spacciandosi per un Magistrato, poi per il responsabile della Polizia scientifica. Recitazone e mimica eccellenti che tengono lo spettatore sul filo, senza la minima caduta di tono. Bravissimi anche gli altri attori, pronti a mettersi in discussione caricaturizzando se stessi. Molto dinamismo in particolare nel secondo atto, con intense scene di lotta, coerografate da Marcello Marascalchi. Un complimento infine a Cecilia Colby, che oltre ad ottime doti recitative, sfoggia anche un'eccellente padronanza del violino. Molto divertente, alla fine del primo tempo, il coinvolgimento del pubblico che viene trascinato a ballare una 'Conga' sulle note, satiriche, di un inno all'anarchia. Da non perdere! In scena all'Acorn Theatre fino a 16 dicembre. V.A. |