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La Commedia
I vampiri non esistono? Sono solo figure
generate dalla fantasia e dalla
superstizione popolare? Può darsi. Il fatto
però è che in questa commedia un vampiro c’è
veramente. Un vampiro buono, che se ne sta a
guardia della casa a cui è stato assegnato
ed è testimone di azioni porno-truffaldine,
nelle quali finisce - suo malgrado - per
essere coinvolto direttamente. Losche trame,
che lui ignora, lo coinvolgono al punto di
diventare oggetto di vivo desiderio da parte
di una porno vampira che addirittura se lo
compra. Tutto questo però non ha niente a
che vedere con la storia di un vitalizio
conteso tra varie persone di losca
reputazione se non per il fatto che il
vampiro diventa alla fine inconsapevole
giustiziere di tante malefatte.
Difficilmente lo
spettatore potrà trovarsi in una delle tante
situazioni decisamente paradossali descritte
nella commedia; è quindi per questo, oltre
che per la sua comicità, che la stessa è da
non perdere.
segui questo collegamento per il filmato
della commedia e dell'intervista
all'autore!!! |

'Vampiro
Compreso': la commedia degli equivoci celebra il lieto
fine al consolato Italiano a Londra con un assegno
all’Associazione benefica V.V.I.
di Emanuela Muzzi
Londra
- Una commedia a lieto fine che sconfina dal
palcoscenico per proseguire nella realtà: è il caso di
“Vampiro compreso”, commedia messa in scena con
successo in tre serate dal tutto esaurito a Londra nel
Febbraio 2011 dalla compagnia teatrale del gruppo Escape
in Art, che si è chiusa con una cerimonia ufficiale
presso il Consolato italiano a Londra dove il Console
Generale Dott. Uberto Vanni d’Archirafi in persona ha
consegnato un assegno di 4 mila sterline, ovvero
l’incasso netto dello spettacolo, alla dott.ssa Paola
Pomponi, Presidente della VVI (Visitatori Volontari
Italiani), una charity non profit che si occupa dei
cittadini italiani prigionieri nelle carceri inglesi e
di quelli ricoverati negli ospedali. La consegna ha
suggellato il successo degli attori non professionisti
il cui talento è stato utilizzato per una causa
meritevole di nota e servirà all’associazione per la
prosecuzione dell’attività di volontariato che ogni
giorno è impegnata a svolgere in una città difficile
come Londra dove sono molti i cittadini italiani in
difficoltà, giovani e anziani, lontani dalle famiglie
come i molti tossicodipendenti in situazioni di
emergenza o detenzione. “La cifra donata è destinata al
sostegno di un’attività importante per il supporto dei
molti cittadini italiani in difficoltà
nel Regno Unito” ha detto
il dott. Vanni D’Archirafi durante la cerimonia alla
quale erano presenti la professoressa Silvia Ostroman,
assistente sociale del Consolato Italiano, Silvana
Camilletti per la compagnia Escape in Art, Marina
Channing Pearce, tesoriera della VVI, oltre che ad
alcuni degli attori e membri del cast. Un’occasione che
ha dimostrato quanto il teatro possa fare per incidere
sulla realtà di ogni giorno in modo costruttivo, sebbene
non possa rappresentare il supporto determinante
necessario ad Associazioni no-profit come la VVI che di
recente ha subito il taglio dei contributi da parte
dello Stato italiano in ragione delle difficoltà di
bilancio e della crisi economica.
Ciò
nonostante l’associazione, nella quale prestano il loro
lavoro volontario undici persone, prosegue la sua
instancabile attività di sostegno e aiuto in
collaborazione con il Consolato Italiano a Londra,
grazie alle donazioni che le vengono da più parti e dal
gruppo Escape in Art in particolare. Non è il primo anno
che la compagnia teatrale del gruppo fin qui diretta da
Pino Ferrara, produce commedie di successo i cui
proventi sono devoluti in beneficenza. Era una prassi
consolidata negli anni scorsi che gli incassi delle
commedie rappresentate a Londra dalla compagnia fossero
dati prima alla VVI che a sua volta li girava al
reparto di epatologia infantile del King's College
Hospital diretto dalla Dott.ssa Giorgina Vergani. Dopo
il taglio del contributo i proventi dell’ultimo lavoro
teatrale sono andati nella totalità alla VVI. I
Visitatori Volontari Italiani potranno così proseguire
la loro attività di supporto ai molti cittadini italiani
che hanno bisogno di aiuto e sostegno. E pensare che la
dinamica dei divertenti equivoci della commedia ‘Vampiro
compreso’ girava attorno ad un assegno da accaparrarsi
in ogni modo e non certo a fin di bene: per paradosso
l’assegno dell’incasso oggi è in buone mani.
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