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Il Cast
Salvatore Aloj (Totò per gli amici)
Persona
impegnatissima, é sempre stato coinvolto in un sacco di cose, che vanno
dall’insegnamento universitario, alla ricerca scientifica, alla funzione di
addetto scientifico presso l’Ambasciata Italiana di Londra, passando attraverso
tutta una serie di esperienze che lo hanno portato in giro per il mondo.
Non si era
mai cimentato come attore, almeno in forma ufficiale, fino a quando qualcuno gli
ha fatto notare la sua rassomiglianza fisica con Enrico Beruschi, che, guarda
caso, aveva interpretato il ruolo del professore in questa commedia, al Teatro
Carcano di Milano.
Molto
probabilmente e seppure inconsciamente, Totó deve aver sempre covato in sé l’idea di… provarci. Ed infatti quando gli venne offerta la parte non ebbe
alcuna esitazione ad accettarla.
All’inizio
temeva un possibile confronto con il citato signor Beruschi. Alla lunga ha
dimostrato che la parte del professore lui non la recita: il professore é lui!
Modestamente Totò non vuole pensare ad un futuro di attore (Il National
Theatre, l’Old Vic, Il Piccolo?) e si preoccupa del suo futuro di docente
universitario. Tanto é vero che ha fatto qualche resistenza ad apparire in
scena, timoroso che qualche suo futuro studente potesse vederlo. Ti diamo un
consiglio Totò, fai come San Gennaro: fúttetenne!
Mariano
Bonetto
Dopo una
brillante carriera come dirigente bancario che lo ha portato in giro per il
mondo (Londra prima, poi Mosca, Seul, Hong Kong, e quindi Londra ancora), gli si
aprono nuovi orizzonti nel campo teatrale. Non gli viene difficile, basta che
pensi alle scene quotidiane della sua Napoli (Mariano, ma sei veramente di
Napoli o ce lo vuoi far credere ed invece sei dei… dintorni?). Come dicitore di
barzellette, durante tutte le prove non siamo riusciti a capire se veramente
non le sa raccontare o se interpreta il ruolo cosí bene da confonderci.. Vedete
voi. Perché se le cose stanno cosí, un futuro anche di cabarettista non glielo
leva nessuno.
Pino
Ferrara
Attore guitto lo é sempre stato.
Sia sul palcoscenico (ha cominciato a recitare a nove anni) sia in teatri
affatto diversi. I fischi ed i… fiaschi non sono bastati a farlo desistere,
a fargli capire che non era il caso, che era meglio lasciar perdere. E invece…
ha continuato.
A Londra ha cominciato
teatralmente come Cavaliere in una commedia dove si parlava tanto di mortadella
e di tremarella. La parte era quella di un rubacuori suo malgrado.
Ora ritorna come Commendatore ed é
un avanzamento... Peró come rubacuori da strapazzo. Dove vuole arrivare?
Beh, se ci fosse una parte di Grand’Ufficiale e la memoria regge, vorrebbe
riprovarci.
Pino, ma non è meglio darti a
qualche sport?
Margherita Moscogiuri
Margherita è il tipo di persona
che se non fa almeno tre cose nuove al giorno si annoia.
Margherita è dovunque. E' sempre
dovunque, come se avesse il dono dell’ubiquitá. E questo crea qualche problema
ai suoi amici, che sono confusi quando parlano di lei perché é difficile poter
dire un dove o un quando per Margherita. E’ dappertutto ed in qualunque momento.
I suoi interessi sono
innumerabili. Provarci? Impossibile. Nasce professoressa di matematica (ma chi
lo sapeva?), fa la giornalista, la conferenziera, la cartomante, cucina in modo
divino, eppoi, eppoi… Eppoi i cappelli! I cappelli di Margherita sono famosi,
conoscuti, ammirati, apprezzati ed… invidiati. Li porta cosí bene!
Quando le é stato chiesto se
voleva fare del teatro, non ha avuto alcuna esitazione. “Era proprio quello che
stavo aspettando” – fu la risposta.
Non lo aveva fatto prima perché
non ne aveva trovato il tempo.
In questa occasione fa un doppio
debutto: come attrice e come…(lascia passare Margherita) donna delle pulizie. Va
meglio come attrice perché in quanto alle pulizie… sul palcoscenico si vedrá di
cosa é capace.
Margherita, ti aspettiamo in
futuro in parti piú impegnative. Sono alla tua portata.
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