|
L'autore: Aldo De Benedetti
Aldo de Benedetti é nato a Roma nel
1870 ed è morto nella stessa città nel 1970.
Commediografo e sceneggiatore, uno dei
più importanti esponenti del teatro d'evasione nel periodo fra le due guerre
mondiali.
Cominciò a scrivere molto giovane, sia
per il teatro che per il cinema.
Il successo gli arrise tra il 1930 ed il
'38, quando fornì un vasto repertorio agli interpreti della commedia
sentimentale (suoi lavori vennero portati in scena, tra gli attori, da Falconi,
Tofano, De Sica e Merlini).
I titoli più noti di quel periodo sono
La resa di Titi (1931), Non ti conosco più (1932), Milizia
territoriale (1933), L'uomo che sorride (1935), preludio al testo per
il quale viene ricordato: Due dozzine di rose scarlatte, scritto nel 1936
e rappresentato anche all'estero.
Di origine ebraica, le leggi razziali
del regime fascista lo obbligano al silenzio.
Dal 1938 si dedicò al cinema, anche se
il suo nome non potè comparire nelle locandine dei film.
Tornò al teatro solo dopo la fine della
guerra, con commedie di stile pirandelliano: Lo sbaglio di essere vivo
(1945); L'armadietto cinese (1947); Gli ultimi cinque minuti
(1951); Buonanotte Patrizia (1956); Il libertino (1960); Paola
e i leoni (1970).
Notevole fu la sua attività di
sceneggiatore per il grande schermo, dove si cimentò con successo nello stile
dei 'telefoni bianchi'.
La commedia Da giovedì a giovedì
è stata scritta nel 1958 e messa in scena nel gennaio del '59 al Teatro Eliseo di Roma. Interpreti principali furono Franco Volpi, Elisa Cegani, Aroldo Tieri,
Francesco Mulè. |