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IL GRUPPO ESCAPE IN ART in collaborazione con
GLI STUDENTI DI LINGUA
ITALIANA
del Saint Domenic’s Sixth Form College e The Convent of Jesus
and Mary
presenta lo spettacolo
'ABBIAMO QUALCOSA DA DIRE'
Un programma di
arte varia, pensato, scritto e presentato dagli studenti, con la coordinazione del gruppo
“Escare in Art” e la Regia di Pino Ferrara
The Convent of
Jesus and Mary, Crownhill Road – London NW10, Sabato 26 Maggio 2001 - ore
19.00
IL PROGRAMMA
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Maria
e Barry |
Prologo |
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Lino
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Lo
specchio (poesia) |
| Gruppo
C.J.M |
Role Plays |
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Marco
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Improvvisazioni al pianoforte
su temi jazz, blues e classic.
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Pietro, Simona e Fabio
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L’arte
della commedia |
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Maddy
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“Caruso”. Canzone di L.Dalla |
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Maria
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Monologhi dal libro “Volevo
i pantaloni” di Lara Casella
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Maddy
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Torna a Sorrento (canzone) |
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Irene, Cecilia e Sergio |
“Annuncio a Maria” di
Claudel. Atto II,
scene varie
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Barry e Linsey
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L’inglese degli stranieri.
Avvisi e
annunci.
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Linsey
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Evviva Espagna
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Gruppo C.J.M.
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Parlare a gesti
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Maddy
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Core ingrato (canzone)
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Giovanni
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Cabaret
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Cecilia
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Alba
e tramonto (poesia)
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Finale
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What a Wonderful
World
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Prologo (di Maria e Barry)
Signore e
Signori buona sera.
Forse dovremmo dire
signori genitori buona sera, visto che la maggioranza di voi
é formata da
genitori. Dai nostri genitori.
State per assistere ad
un programma di arte varia deciso, preparato e presentato da noi e vorremmo che
almeno per la durata del programma vi rilassaste un poco.
Ma non vogliamo
perdere questa occasione, unica, di avervi qui tutti insieme come spettatori,
per lanciarvi un messaggio. Uno dei tanti messaggi che continuamente vi mandiamo,
ma che non raccogliete. Vorremmo essere ascoltati da voi.
Voi genitori, o almeno
alcuni di voi, siete molto presi, forse troppo presi e spesso non avete
abbastanza tempo per noi figli. Se ci ascoltaste piú spesso, vi accorgereste
che di segnali ve ne lanciamo tanti. Soloche non li raccogliete, perché non avete tempo, perché siete sempre di corsa e non vi soffermate. Non
é tutta
colpa vostra, ma questo é un vostro problema. Noi figli abbiamo il diritto di
essere ascoltati, abbiamo il diritto che i nostri segnali vengano raccolti.
Troppo spesso alcuni
di voi si limitano a chiedere come andiamo a scuola, sperando che vi diciamo
sempre “va bene” per non avere grattacapi. Ma non sempre va bene anche quando vi
diciamo che va bene. Vi vediamo cosi’ occupati, cosi’ di corsa, quasi assenti
che riteniamo sia inutile rendervi partecipi di cose che sappiamo non volete
sentire. Cosí si creano problemi, che diventano nostri probemi, problemi di noi
ragazzi e che invece dovrebbero essere anche vosri. Anzi, in quanto genitori,
soprattutto vostri.
Cari genitori, ci
manca il dialogo con voi e non per colpa nostra. Alla droga, al bere, a certe
compagnie voi ci spingete lentamente, gradualmente, ma continuamente con i
vostri silenzi, con la vostra disattenzione. Volete ascoltarci per favore?
Volete prestarci attenzione? Volete dedicarci un poco del vostro poco tempo? Non
aspettate che ci cacciamo nei guai per poi dire, non me ne ero accorto, non mi
sembrava, ecc. Aiutateci. Aiutiamoci, ascoltandoci reciprocamente, parliamo. La
sera a cena il televisore teniamolo spento e parliamo di noi. Farebbe bene a
tutti. Ecco questo é il messaggio che vi lanciamo. Ascoltateci, capiteci ed
aiutateci a capire noi stessi. Aiutateci a crescere.
Oggi siamo qui per
farvi divertire un poco, per distrarvi dai vostri problemi quotidiani, che, lo
sappiamo, sono tanti.
Questa
sera siamo qui per farvi vedere che siamo capaci di fare anche cose belle,
artistiche, che sappiamo stare davanti ad un pubblico, che sappiamo dire cose
vere e divertenti allo steso tempo. Quindi rilassatevi, godetevi lo spettacolo
e, se ce lo meritiamo, applauditeci.
Buon divertimento.
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